Tre Giorni Tour 2005

La mattina del 26 di AGOSTO nella piazzetta ALDO MORO, davanti allo “ZANZIBAR” si davano appuntamento (meglio se in moto) il GURU, NANNI, il FERRO con un COLLEGA ed il loro CAPO, il CONTE FISCH il PRINCIPINO, SAMBA, il CIAFFO, MAX, GALE, CICCI, er ROMA, RIKI, JOE RIVETTO; e FRANCO dietro l’angolo nell’attesa del turno di riposo per raggiungerli nella tanto attesa TGT 2005 che quest’anno si svolgerà nell’Italia centrale, dalla TOSCANA all’ABRUZZO passando per l’alto LAZIO.

La partenza fissata per le 8.30 è tranquillamente slittata alle 9 e nel frattempo LOLLO aiutato dalla fedele MIRKA appiccicava lo stemmino TGT 2005, completo di antipioggia, sulle moto.

EROS, come da tradizione, ci saluta mettendoci per qualche frazione di secondo nell’obbiettivo della sua fotocamera, motore acceso, casco e guanti infilati, 14 moto con altrettanti motociclisti sopra pronti per partire e JOE RIVETTO che tranquillamente s’infila i guantini poi si cala lentamente il casco poi……gli arriva un cigone dalla massa: “movte!” a quel punto aumenta il ritmo raggiungendoci, noi guardandoci pensiamo “a cmincem ben!”.

Il GURU prende subito il comando, parte e gira a sx ma gli adepti, istigati dal CONTE FISCH, vanno a dx per poi tornare, raggiungere il GURU e dirgli “an cmincè a fè ‘l cmandon sno t’và via da sol “saluto a FRANCO e via o… GO!!!!!!!!

Arriviamo a BOCCA SERRIOLA chi prima chi dopo e chi molto, ma molto dopo come il PRINCIPE e JOE RIVETTO che sono passati per BOCCA TRABARIA, non si è ancora capito il perché; nell’attesa alcuni si fanno un panino con un buon bicchiere di rosso “quest intant l’è pres “ dice saggiamente il CIAFFO; ripartiamo puntando diritto verso BAGNO S.FILIPPO, durante il tragitto recuperiamo il PRINCIPE persosi ancora una volta, ma cambiamo destinazione andando a BAGNO VIGNONE dove l’OSTERIA del LEONE ci accoglie e ci sazia con PICI, RAVIOLI e SALUMI TOSCANI, vino rosso e caffè, passeggiata con visita alla caratteristica piazza allagata; nel centro del paese la magia e l’atmosfera delle colline toscane era interrotta da gentili rutti e nobili scoregge che mal s’intonavano con l’ambiente ma sono comunque state fedeli compagne del TOUR.

Belli satolli ci lasciamo cullare dalle curve toscane, quando su di un crinale, ci si apre una vallata con il lago di BOLSENA, scendiamo a valle e ci fermiamo per una sosta tecnica a CAPO di MONTE paesino sul lago con tanto di porticciolo e baretto sulla spiaggia con belle cameriere.

Dopo aver bevuto ripartiamo in direzione alto LAZIO ma poco dopo perdiamo NANNI fermo ad un incrocio ad aspettare l’ultimo: l’ultimo era lui!

Aspettiamo una buona mezz’ora per poi ripartire alla volta di VETRALLA, dove giungiamo in tarda serata, sosta tecnica in un bar dove MAX ed il GURU armati di elenco telefonico si sfidano nel cercare il miglior posto per dormire.

MAX vince alla grande, proponendoci l’agriturismo L’ACCORDO: bel casolare ristrutturato come ristorante ed una grande stalla divisa in appartamentini lussuosamente rifiniti, il tutto ben inserito nella campagna laziale.

Sistemiamo i nostri pochi bagagli nelle stanze, per poi ritrovarci tutti, attorno ad una grande tavola imbandita, iniziano i racconti della prima giornata, di quel che è successo nei 500 km appena percorsi: due dritti del CIAFFO, uno ma tosto del CAPO con caduta, senza danni per fortuna, si passa poi ai commenti sulla cameriera IRINA bella rappresentante della razza est europea, con una evidente preferenza per il CONTE FISCH che per entrare nelle sue grazie (e non solo) inizia a prometterle delle cose che solo i nobili possono e sanno fare.

Tutto questo avveniva tra diverse portate di carne, un salto al bouffe e generosi bicchieri di ottimo vino.

Si presenta il proprietario, una persona distinta, che inizia a raccontarci il suo passato di produttore musicale e ci invita ad ammirare le svariate foto, appese alle pareti, dove è ritratto in compagnia di personaggi più o meno noti nell’ambito musicale, capiamo anche il significato del nome dell’azienda L’ACCORDO.

Ci ritroviamo all’ingresso delle camere, per concludere la serata con le barzellette di NANNI e le varie stupidaggini, che in circostanze simili vengono bene a tutti.

Ore 7 la sveglia non ha suonato ma le betoniere di alcuni TREGIORNISTI (non è bello farne i nomi) hanno egregiamente sostituito, svegliando anche gli abitanti della lontana VETRALLA.

Senza scendere in altri particolari passiamo, direttamente alla partenza, che ci vede aumentati di una persona, grazie all’arrivo di FRANCO con 300 km sulle spalle ed un trucco per rendere i numeri della targa poco chiari.

Prima di ripartire il CONTE FISCH deve rimuovere un aratro che qualche anti BMW ha sistemato dietro al suo GS.

Verso le 9.45 riusciamo ad essere operativi e pronti per partire alla volta di CIVITA’ di BAGNO REGGIO (la città che muore) un ammasso di case, costruite sulla sommità di una collina di tufo che il tempo o chissà cos’altro sta sgretolando, mettendo a rischio la staticità dell’intero paese.

Parcheggiamo le moto e camminiamo su di un lungo e suggestivo ponte che conduce alla città morta, per una visita veloce all’antica chiesa ed al piccolo paese.

Tornati alle moto i vicentini: il CAPO ed il COLLEGA di FERRO si staccano dalla TGT per tornare verso casa, noi si va verso il lago di VICO, per poi fare tappa al lago di BRACCIANO.

Ci fermiamo, un panino e poi via, qualcuno aveva proposto, ma come al solito ci siamo ritrovati in un’osteria per essere sottoposti a gustare la tipica cucina locale: alici marinate, mezze maniche all’amatriciana (con accurata descrizione delle origini della famosa e gustosa amatriciana da parte dell’oste) salumi vari e del buon vino.

Il CONTE FISCH pensando alla sua dieta chiede una porzione ridotta, ma alla vista del suo piatto reclama l’altra metà di porzione, non essendo accontentato inizia a rubare mezze maniche a destra e a manca, aumentando la caciara già bella animata.

Passeggiatina sul lungo lago, per ammirare e criticare le papere ed i cigni che ignorandoci continuavano le loro tranquille nuotate, poi di nuovo tutti in sella. Lasciamo il LAZIO ed entriamo in ABRUZZO per inerpicarci sulle montagne del parco nazionale.

Giunti a ROCCA di MEZZO solita gara tra MAX ed IL GURU per cercare un posto dove dormire.

Nel frattempo una persona del posto ci indica una buona pizzeria, giusto per non perdere l’abitudine, poco dopo ci troviamo di nuovo con le gambe sotto un tavolo intenti a leggere il menù ed essere pronti per l’ordine all’arrivo della cameriera.

Mentre si mangia classico e colorito resoconto del percorso, che conta già 900 km di curve.

Verso le 22 CICCI lascia i TREGIORNISTI per tornare verso casa, dopo aver consultato il GURU sulla strada da percorrere.