TGT ’20 il ritorno
Tagliatelle con baccalà e baccalà al forno con patate sono il menù che ci accompagna la sera del 10 luglio 2020 durante la presentazione del percorso. Max sfodera tutto il suo sapere informatico riuscendo a collegare il suo tablet con la tv in loco; grande è la gioia del Guru nel vedere che tutti i partecipanti possono seguire il tour sul video da 64 pollici, tutta sta’ tecnologia en s’era mai vista;“gem malè, pasem delà, fem el bagn a marena”: un casen!
Il Guru prende in mano la situazione ed avvalla il tragitto proposto da Samba e Max: Abruzzo e basso Lazio, appuntamento alle 7.00 partenza 7.30 dal solito Zanzibar dove ci aspetterà Lollo per la foto di rito. Arriva il tanto atteso sabato 1° agosto, ore 7.00 alcuni sono già pronti allo Zanzibar, 7.15-7.20, ci contiamo, siamo 13, manca ancora uno, 7.26 arriva il 14° è il Guru!! Da questo momento il Guru, per giustificare il ritardo e tutto quello che succederà in seguito, inizia un’ardua arrampicata sugli specchi che durerà per tutti e tre i giorni del tour e con strascichi per i prossimi 5-10 anni!
Siamo già in ritardo, 14 tigitisti, pronti a partire, a fianco della propria moto in divisa d’ordinanza: polo azzurra targata TGT, acquistata il giorno prima con t-shirt e felpa a formare il completino che sarà il look del 2020. Come da copione, foto di Lollo, do cazzet e via… siamo pronti a partire.
Direzione Fano, prima tappa, rifornimento distributore poco prima di Pievetorina, poi pranzo alla Veranda sull’Aterno dove Samba ha già prenotato un menù come se noi tutti a magnassim come lò. Durante il tragitto, dopo Sant'Angelo sul Nera, Albi all’uscita di una galleria, percorrendo una curva, perde il controllo della moto scivolando sull’asfalto: è gita ben, una contusione al piede, lievi danni alla moto, il tempo necessario per far decidere ad Albi cosa fare, mentre controlliamo, per quel che ci è possibile la moto. Condividiamo la sua decisione di rientrare a casa. Un po' avviliti per l’accaduto (scusa Albi, ma questo termine cade a fagiolo!) dopo aver attraversato le zone devastate dall’ultimo sisma, ci sediamo attorno ad un tavolo, anzi due, ed il morale torna a livelli accettabili, il vino fa il resto! Samba a tavola non fa brutte figure: antipasti di salumi, polpette, fegatelli, fagioli, ceci, due primi: amatriciana e gricia, può bastare, ma il ristoratore ci consiglia di assaggiare gli arrosticini: solo un centinaio!! Cazzarola do i metem!! Ci pensa Max, fa confezionare un cartoccio con foglio di alluminio e si porta via i preziosi e buoni arrosticini. Costeggiamo il lago di Campotosto, dove i Canadair fanno quasi la fila per attingere acqua da lanciare sul vasto incendio che da giorni interessa le montagne attorno a L’Aquila, poi sul Gran Sasso e via lungo le bellissime strade di Campo Imperatore.
Diretti verso Castel del Monte un’auto fa un’azzardata manovra al centro di una curva, il Guru sopraggiungendo a media velocità non può far altro che colpirla e cadere, molto spavento ma nessun ferito grave, la moto però ha la peggio, verrà lasciata sul luogo dell’incidente in attesa del carro attrezzi. Dopo un paio d’ore il Guru e la famiglia composta da un indiano, la moglie abruzzese e la loro bambina, occupanti dell’auto con targa inglese, trovano un accordo, possiamo così dirigerci verso l’hotel prenotato da Max. Arriviamo a notte fonda dopo che Dario riesce a far benzina, già da una decina di km segnalava un’autonomia di 0,0 km! Il Guru salito sulla moto di Roberto arriva all’agriturismo, durante la cena riprende l’arrampicata iniziata di prima mattina allo Zanzibar, per non aver abbandonato il gruppo e tornato a casa con il treno anziché proseguire il tour in moto con Roberto. Il sonno e la stanchezza iniziano a farsi sentire, via a durmì!!
Colazione nel cortile, come tutte le mattine l’argomento trattato è da sempre chi ha russato, chi non ha dormito e molto importante chi ha fatto tanta cacca, Samba è da sempre il più bravo! Partiamo, poco dopo Roberto ed il Guru vengono fermati da una pattuglia di Carabinieri, nel contempo Michele di Montecchio per evitare cali di zuccheri, si fa un bel panino nel vicino bar, piccola multa e via si riparte.
Direzione parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, paesaggi incantevoli attraversati da belle strade, lasciamo il parco, scendiamo fino a Sora, il caldo comincia a farsi sentire 36°-37°, iniziamo a risalire, entriamo nella zona del frusinate, la Ciociaria per l’esattezza, sosta a Subiaco cittadina che diede i natali a Gina Lollobrigida, la fortuna vuole che incontriamo due carissime amiche della famosa star, Martello viene colto da un fotografo birichino in un tipico atteggiamento da piacione nei confronti delle belle signore, che però non contraccambiano, questa foto resa pubblica, sarà oggetto di pesanti e fantasiosi commenti da parte dei suoi intimi amici motociclisti. Una birretta nel bar del paese e si riparte. La Country House “Al Faraone” ci accoglie per la seconda notte: mai successo nella trentennale storia del TGT, cena con giro pizza e di nuovo una grattatina agli specchi da parte del Guru per giustificare la sua permanenza come passeggero.
Terzo e ultimo giorno, Martello dopo aver abbrustolito l’interno coscia con il calore della sua Ducati cerca di fare una fasciatura coibentante per ovviare al problema. Le moto sono ricoperte da un velo di cenere proveniente dall’incendio che ancora interessa le vicine montagne, una spolveratina e via si riparte verso casa. Il meteo prevede pioggia, la temperatura è comunque scesa a livelli accettabili, Passo della Leonessa, pausa pranzo a Colfiorito. Mentre pranziamo un bambino incuriosito da noi motociclisti ci osserva talmente bene che chiede: “Papà perché ci sono 12 moto e 13 motocilisti?” Diventa la star del momento, il Guru sentendosi di troppo non può far altro che pagare il gelato al curioso bimbo e alla sorellina. Il rientro prosegue verso Scheggia, sotto le pendici del Monte Catria, sosta con merenda a Chiaserna al K2, imboccata la superstrada per Fano, ancora bagnata da un acquazzone appena terminato, cominciamo a sparpagliarci per proseguire ciascuno verso la propria destinazione.
Alle 19.00-20.00 siamo tutti a casa, chi è passato per Urbino ha preso un po' d’acqua, gli altri passati per Fano belli asciutti pronti per disfare le borse. Anche questo TGT è andato, 1260 km di curve, allegria e magnate, fortunatamente i due incidenti non hanno avuto conseguenze gravi per Albi ed il Guru, ci si rivede allo Zanzibar il 07-08-2021
Ciao e grazie a tutti by Cicci 12-08-2020